La produzione

La produzione della Mozzarella di Bufala Campana DOP servita da Obicà avviene ancora in modo artigianale eseguendo la mozzatura a mano per mantenere inalterato il gusto e le proprietà nutritive, nel rispetto dei tempi e delle diverse fasi di lavorazione: LA MUNGITURA, LA CAGLIATURA, LA FILATURA E LA MOZZATURA. Nel momento della DEGUSTAZIONE, intervengono i sensi della vista, dell’olfatto e del gusto a confermare che tutto è stato fatto a regola d'arte.

La mungitura

Ottenuta dal gustoso latte di bufala, munto con cura e attenzione da mungitori che si tramandano questo mestiere da secoli, la Mozzarella di Bufala Campana DOP è il frutto dell’arte di lavorare ancora oggi il latte con il rituale di un tempo e secondo l’antica ricetta.

La cagliatura

Il latte viene cagliato mediante gesti antichi e sapienti, con l'aggiunta di fermenti lattici e sale, e drenato fino a eliminare il siero. Il caglio è poi tagliato in piccoli pezzi, immersi in acqua calda, mescolando finché la pasta non assume la dovuta consistenza.

La filatura

È la fase che influisce sulla consistenza della mozzarella, dunque deve essere eseguita con la dovuta forza e conoscenza. I mastri casari lavorano la cagliata in grandi mastelli, fino ad ottenere una superficie liscia e lucida. Poi la filano, tirandola energicamente con un bastone, in modo da raggiungere l’elasticità ideale e dare alla mozzarella quella morbida compattezza, tipica della Mozzarella di Bufala Campana DOP.

La mozzatura

I casari “mozzano” la pasta con gesto veloce e sicuro, tra pollice e indice, e ottengono una singola sfera con le caratteristiche “orecchie” ai lati che contraddistinguono le mozzarelle “mozzate” a mano. A questo punto la mozzarella è messa delicatamente a riposare nel liquido latteo di governo.

La degustazione

Una buona e fresca Mozzarella di Bufala Campana DOP si riconosce dal colore bianco, porcellanato, lucido e dalla naturale “gommosità”. Al taglio con il coltello si presenta compatta o leggermente slegata, per effetto della filatura, e fuoriesce un latticello dall'intenso profumo di fermenti lattici, con un leggero sentore acidulo, di panna e di muschiato. Il gusto dolce della mozzarella si percepisce sulla punta della lingua, mentre il salato si sente di più ai lati. Ad ogni morso lascia un retrogusto di burro e di nocciola.