RAINOLDI

I vini

RAINOLDI

La storia della Casa Vinicola Aldo Rainoldi inizia con Giuseppe Rainoldi, nato nel 1850 in Arigna, un paesino sulla sponda orobica del comune di Ponte in Valtellina. All’età di venti anni, Giuseppe, disponendo dell’unico mulino in quella località, inizia a dedicarsi al commercio ed alla vendita di granaglie. Il contesto storico culturale di riferimento è quello valtellinese di fine Ottocento, in cui la farina (di frumento per il pane e di mais per la polenta) è l’alimento base della cucina locale. Infatti, gli abitanti del posto, per riuscire a pagare le forniture di farina, cedono i prodotti della terra da essi coltivata: patate, castagne, mirtilli, funghi. Perciò Giuseppe, ripagato del suo lavoro con beni alimentari raccolti in loco, inizia il commercio di prodotti della terra e del sottobosco, vendendo inizialmente nella vicina Svizzera.

Trattandosi, però, di soli prodotti autunnali, egli intuisce la necessità di trovare un bene che possa essere venduto nell’arco di tutto l’anno: il vino. Quindi, sul finire dell’Ottocento, con Giuseppe, inizia il proficuo commercio di questa bevanda da parte dell’azienda Rainoldi.

Nel 1905 nasce il figlio di Giuseppe che diventerà il grande precursore della Casa Vinicola che ancora oggi porta il suo nome: Aldo. Egli, nel 1925, decide di far costruire a Chiuro l’edificio che diventerà poi l’attuale sede. Visti le grandi dimensioni, gli attrezzi e i materiali utilizzati all’epoca, sono necessari ben dieci anni per completare la costruzione di quello che resterà per anni l’unico stabile della via. È proprio in questo periodo che Aldo inizia a dedicarsi esclusivamente al commercio di vino ed a vendere non solo nella vicina Svizzera, ma anche in Lombardia.

All’inizio degli anni ’60, alla guida della Casa Vinicola Aldo Rainoldi subentra il figlio di Aldo, Giuseppe, che porta il nome del nonno ed inizia con buon successo la fase di lancio del marchio sui mercati esteri. In questi anni Giuseppe sceglie investire in azienda e di accrescere la struttura della stessa. La gamma di vini prodotta e venduta si amplia, le esportazioni diventano l’obiettivo principale e raggiungono con successo l’Europa, gli Stati Uniti, il Canada, il Giappone e l’est asiatico.

Dalla fine degli anni ’90 entra in azienda anche il nipote di Giuseppe, Aldo, enologo laureato in viticoltura ed enologia presso l’università di Torino. Aldo, coniugando amore per la tradizione ed innovazione, si impegna a consolidare e sviluppare i rapporti con l’estero, a porre sempre maggiore attenzione ai dettagli che fanno grande un vino ed a promuovere il territorio nel quale opera. Tra i temi a lui cari vi sono l’ottimizzazione delle tecniche di coltivazione e la razionalizzazione dei processi produttivi. Aldo, grazie agli studi svolti ed alle conoscenze acquisite viaggiando in tutto il mondo, sviluppa una quasi rara sensibilità verso l’ambiente che lo spinge ad investire nella creazione dell’Azienda Agricola Aldo Rainoldi. In questa azienda rispetto della tradizione e attenzione per l’innovazione sono ottimamente coniugati.

Aldo, supportato in azienda dalla moglie Michela, è padre di Marco e Maria Vittoria che, benché piccoli, mostrano già un indubbio interesse per il lavoro del papà e dello zio.